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sabato 16 maggio 2009

Smacchia la macchia (C-F)

  • CAFFE’
    Su cotone: se la macchia è fresca, acqua minerale. Se è vecchia, bucato.
    Su lana: acqua minerale al più presto. Se la macchia è vecchia, glicerina per scolorirla, quindi acqua con qualche goccia d’ammoniaca.
    Su velluto: acqua minerale al più presto; quindi, vaporizzare, cioè stirare da rovescio con panno bagnato, per risollevare il velluto.
    Su pelle e cuoio: acqua minerale, poi asciugare con un panno morbido e lucidare con lucido incolore.
    Su pelliccia: acqua minerale, poi asciugare con un panno di lino.
    Su tessuto impermeabile: acqua minerale subito; se la macchia è vecchia, acqua e sapone.
    Su tappeti: glicerina per scolorire la macchia; quindi soffregare con acqua tiepida in cui si sia disciolta qualche goccia di ammoniaca.
    Su legno lucidato a cera: passare con un panno appena umido, poi lucidare con la cera.
    Su legno verniciato o laccato: passare con un panno umido, poi lucidare con un panno di flanella.
    Su pavimenti lavabili: panno umido.
    Su tappezzeria: passare con un panno umido su sapone asciutto e sfregare leggermente la parete.
  • CARTA CARBONE
    Su cotone e lana: benzina, quindi coprire con saponaria, infine spazzolare.
  • CATRAME
    Su cotone: ammorbidire la macchia con burro, quindi smacchiare con olio di trementina.
    Su lana: ammorbidire la macchia con burro, quindi smacchiare con benzina.
  • CERA
    Su cotone e lana:
    raschiare delicatamente la cera con un coltellino; sistemare sopra e sotto la macchia due fogli di carta assorbente, quindi stirare. Se la cera è colorata e rimane traccia di colore, strofinare delicatamente con cotone imbevuto di etere.
    Su seta: procedere come per il cotone e la lana, ma senza usare etere. Lavare il capo con acqua tiepida e detersivo delicato.
    Su tappeti: raschiare delicatamente la cera con un coltellino; sistemare sopra la macchia un foglio di carta assorbente e passare il ferro da stiro caldo. Smacchiare eventualmente con benzina.
    Su legno: raschiare con carta vetrata finissima, passare con benzina, lucidare con cera.
  • CIOCCOLATO
    Su cotone: se la macchia è fresca, acqua calda. Se è vecchia acqua e borace.
    Su lana e seta: acqua con pochissime gocce di ammoniaca.
  • CIPRIA
    Su cotone e lana:
    spazzolare senza bagnare; oppure tamponare velocemente con etere.
    Su seta: spazzolare soltanto (niente etere); se la macchia resiste, meglio ricorrere alla tintoria.
  • COLLA
    Su cotone e lana: bagnare con acqua fredda, rasciare leggermente con un coltellino, smacchiare con acqua e ammoniaca.
  • ERBA
    Su cotone:
    mettere in bucato.
    Su lana: se la macchia è fresca, strofinare con una soluzione di acqua tiepida (tre parti), alcol (due parti) e ammoniaca (una parte); poi risciacquare con acqua e aceto. Se la macchia è vecchia ricorrere alla tintoria.
  • FANGO
    Su cotone:
    aspettare che sia asciutto e spazzolare delicatamente; se la macchia resiste mettere in bucato.
    Su lana (e tappeti) e seta: lasciare asciugare, spazzolare, quindi smacchiare con acqua tiepida e qualche goccia d’aceto.
    Su pelle in genere: lasciar seccare, togliere il fango sfregando leggermente, cancellare le tracce con gomma di matita, infine lucidare con lucido incolore.
    Su pelliccia: pulire con acqua tiepida e asciugare con un pezzo di lino.
    Su tessuto impermeabile: pulire con acqua fredda con qualche goccia d’aceto.
  • FONDOTINTA
    Su cotone: mettere in bucato.
    Su lana, velluto, pelle, pelliccia: smacchiare con etere, se la macchia resiste, mandare in tintoria.
    Su seta: lavare in acqua tiepida con detersivo delicato. Oppure smacchiare con benzina.
  • FRUTTA
    Su cotone, lino, canapa: acqua fredda con qualche goccia di ammoniaca e acqua ossigenata. Se si tratta di macchie scure: acqua fredda e bicarbonato. Poi mettere in bucato.
    Su lana: strofinare con latte bollente, oppure con succo di limone, quindi sciacquare con acqua fredda.
    Su tessuti d’arredamento: soffregare con succo di limone, poi spazzolare con spazzola inumidita d’acqua.
    Su legno lucidato a cera: passare con un panno morbido imbevuto di olio di lino.
    Su legno verniciato o laccato: passare con alcol e lucidare subito con panno morbido imbevuto di olio di lino.
    Su linoleum: segatura umida, quindi lucidare con essenza di olio di lino.

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